lunedì 18 novembre 2013

- 3 settimane agli addobbi natalizi!!

Ciao a tutti,


mancano solo 3 settimane all'Immacolata, giorno in cui la mia casetta si illuminerà di mille colori del Natale!

I profumi dell'aria autunnale, fatti di caldarroste e foglie cadenti, lasceranno il posto all'inebriante pizzicore di zenzero e mandarini e tutto si colorerà di festa!
Per me il Natale ha sempre rappresentato un momento magico dell'anno, una parentesi temporale in cui riempire il cuore di buoni propositi, in cui incontrare finalmente quel parente che altrimenti non vedresti per anni, in cui sognare con i più piccoli di un omino magico che realizza desideri, in cui ricordare che tanto tempo fa un uomo coraggioso ha cambiato le sorti del mondo; una parentesi in cui rallentare i ritmi, coccolarsi con thé e biscotti guardando un film che crea incanto e intorno a te, la tua famiglia ...


E a me piace molto coltivare anche l'attesa, che fa crescere e moltiplica il piacere del momento che verrà!



Quindi ritorno con i piedi per terra e ... via con i preparativi per accogliere il Natale al meglio!



Per prima cosa, ci sono da rinfrescare piatti e bicchieri per ricevere chi vorrà farmi dono di una visita; poi i vetri, belli puliti per poter essere poi decorati con attacca e stacca natalizi; infine una bella lucidata a tutto ciò che è opaco e non rifletterebbe al meglio le luci di Natale!!



A tal proposito, vi volevo lasciare una ricettina per farvi in casa da soli il multiuso super ecologico!




Nel percorso verso uno stile di vita ad impatto minimo, la strada più facile da percorrere è quella di sostituire i prodotti inquinanti con quelli ecologici e 100% biodegradabili iniziando da quelli meno essenziali. In questo modo si comincia a prendere confidenza con la detergenza ecologica.

Va sicuramente sfatato infatti che i rimedi della nonna possano sostituire completamente ed in maniera "indolore" i prodotti chimici appositamente formulati per essere profumati, senza risciacquo, comodi da dosare ed usare e, perché no, belli da vedere!

Ci vuole indubbiamente un pochino di pratica ed una certa voglia di sperimentare. Dovete considerare il cambiamento come una sfida da superare!! Presa la mano, pulire con sistemi ecologici vi piacerà, vedrete! E quale momento migliore può esserci se non salutare il vecchio anno ed i vecchi prodotti ed accogliere il nuovo anno con questa nuova filosofia?

Potete iniziare fabbricando il vostro spruzzino multiuso. Potete riciclare lo spruzzino del vostro vecchio multiuso terminato, in nome del riciclo, oppure incentivarvi comprando uno spruzzino colorato che vi piaccia, almeno in fase iniziale il fine giustifica i mezzi.

Ponete nello spruzzino:
500 ml di acqua
500 ml di aceto
10 gocce di olio essenziale di eucalipto, limone o tea-tree

Questo multiuso è ottimo per bagno e cucina perché sgrassa, lucida, disinfetta, deodora e rimuove il calcare.
Non ci credete? Provateci! In fondo, cosa vi costa? Poco, veramente poco! Un altro buon motivo per cambiare multiuso!

Volete un prodotto più "energico"?

500 ml di acqua
300 ml di aceto 
200 ml di alcool denaturato
10 gocce di olio essenziale di eucalipto, limone o tea-tree

Un multiuso più delicato?

900 ml di acqua
100 ml di aceto
10 gocce di olio essenziale di eucalipto, limone o tea-tree

Quest'ultimo può essere utilizzato anche su mobili in truciolato rivestito. 

Ricordatevi di non utilizzare il multiuso in aceto (nemmeno quello delicato) su marmo, granito, legno e tutti quei materiali che temono i prodotti acidi. 



Non temete l'odore d'aceto: l'olio essenziale lo neutralizza in parte e comunque una volta asciugato l'odore scomparirà. Approvato dal mio compagno! Provare per credere!!



Buona giornata!



Emanuela


domenica 3 novembre 2013

Decrescere ...

Ciao a tutti, 

da circa un annetto, ovvero, da quando sono rimasta a casa, mi sto interrogando sulle cause che hanno portato la nostra società fino a qui. Nella mia testa rimbomba sempre più di frequente il vecchio adagio "si stava meglio quando si stava peggio" e devo dire che inizio a pensare che sia proprio vero. 

Nel momento in cui mi sono resa conto che sarei rimasta a casa senza lavoro, mi sono sentita persa perché temevo che le giornate, una volta occupate freneticamente da lavoro, casa e famiglia, sarebbero diventate incredibilmente vuote. L'aspetto economico non mi preoccupava, sapevo che ce l'avremmo fatta anche con un solo stipendio. Cosa mi rendeva così sicura?? Non di certo l'ammontare della busta paga del mio compagno, ma la consapevolezza che sarebbe stato possibile vivere felici con meno, in barba al modello consumista che ci viene servito in tutte le salse, modello per il quale sei qualcuno solo se hai. "Se hai cosa?" direte voi. Tutto, non importa cosa, tutto quello che il sistema capitalista ti propina come indispensabile ed irrinunciabile. La cosa preoccupante è che al crescere dei beni materiali posseduti, non corrisponde una crescita del benessere psicofisico delle persone.

Allora ho fatto un piccolo esercizio, mi sono seduta sul divano e ho iniziato ad osservare quello che avevo intorno: televisore, DVD recorder, stereo, PC, ma anche PC portatile e tablet. Salto l'elenco dei mobili e passo a: robot da cucina, ma anche frullatore ad immersione e minifrullatore tuttofare, formo tradizionale, ma anche microonde e ho quasi vergogna nel fare l'elenco delle cianfrusaglie che ho dentro i mobili della cucina. La mia riflessione si ferma alla cucina e rabbrividisco al pensiero che ho ancora bagno, camera, ripostiglio e soprattutto, cantina!

Ho fatto quindi mente locale su tutte le cose da me possedute e a quanto di ciò sia veramente utilizzato. Ho scosso la testa e mi sono rammaricata con me stessa. Si, perché dovete sapere che per natura io non sono maniaca dello shopping e che provenendo da una famiglia che non aveva molta disponibilità economica, sono abituata a ponderare bene gli acquisti e non incline agli "acquisti compulsivi". Tuttavia non sono immune dai condizionamenti indotti e tutta la cianfrusaglia in mio possesso ne è la prova. 

Allora mi sono detta: quanti soldi avrei ora in più se solo fossi stata meno condizionabile, meno passiva davanti ai lavaggi del cervello mediatici? Tanti. Da qui la consapevolezza che vivere con uno stipendio è possibile grazie ad un consumo critico. Ho iniziato ad informarmi su quali sono i sistemi per ridurre i consumi senza che ne risentano i "servizi". 

La prima cosa che ho fatto, è stata rendere la mia casa "a risparmio energetico" per quanto riguarda la corrente elettrica. Ho quindi investito gradualmente in lampadine led, cambiando tutte le vecchie lampadine a risparmio energetico via via che si fulminavano, con queste lampadine di nuova generazione. Il vantaggio è che si accendono subito come quelle ad incandescenza, ma consumano un decimo. Ho inoltre dotato tutti gli apparecchi elettronici di ciabatta con interruttore, in modo da interrompere il flusso di corrente quando non sono utilizzati. Si, perché come ben sapete gli apparecchi elettronici (PC, TV stereo, ecc.) rimangono costantemente in tensione ed alcuni hanno anche lucine che sebbene a led, fanno si che la corrente continui a passare costantemente. Solo apparentemente il consumo è irrisorio: se moltiplicate il consumo di un'ora, per 24 ore, per 365 giorni, sono bei soldini che se ne vanno. Solo a titolo esemplificativo vi riporto un link: 


Successivamente è stato il turno degli elettrodomestici: lavatrice e lavastoviglie rigorosamente a pieno carico e cicli a bassa temperatura. 

In ultimo occhio alle luci: accese solo se servono davvero. Una luce guida? Avete mai pensato alle candele?? Ho in mente un post riguardante l'autoproduzione, prossimamente su questo blog!

Non ci crederete ma con queste accortezze i miei consumi elettrici sono passati in media da 500 a 200 KW a bimestre!! Ho guadagnato io, ma ha guadagnato anche l'ambiente!

OK, fin qui è stato facile, il difficile arrivava ora, e riguardava la perdita dell'abitudine a comprare inutilmente. Il primo passo da compiere è mentale, bisogna rivedere gli schemi usati fin'ora e prendere consapevolezza di ciò che realmente serve per vivere bene: non mi servono 25 magliette, tanto poi indosso sempre e solo le solite 5, non mi serve per forza il frigo pieno, tanto poi finisce tutto in spazzatura. Cassetto e frigo vuoto inizialmente ci faranno sentire persi, disorientati e magari ci daranno anche senso di malessere, ma ricordate, non è reale, non state togliendo nulla di essenziale alla vostra vita e questa sensazione passerà presto lasciandovi un senso di leggerezza. Ogni volta che sentite la siatuazione sfuggirvi di mano fatevi sempre la stessa domanda: è veramente necessario?? Vi assicuro che gli acquisti futuri avranno un sapore completamente diverso e il senso appagante di uno shopping consapevole dura molto più a lungo!

Infine, non pensiate di essere soli in questa battaglia contro il consumismo! Finalmete iniziano a nascere siti dedicati al baratto o al semplice regalo di oggetti in buono stato che però a noi non servono più. Il primo sito che ho utilizzato è stato Reoose; successivamente mi sono iscritta ad un gruppo su facebook. Ho così regalato o barattato alcune cose che non utilizzavo e ho avuto la possibilità di avere una scrivania ed alcuni vestiti per mio figlio senza spendere nulla. Tutto in ottimo stato. Alla base vi è un cambio radicale di mentalità che fa perno sul concetto di riutilizzo di tutto ciò che non è ancora pronto per la discarica, con un vantaggio per le persone e per l'ambiente.

Il discorso potrebbe proseguire e probabilmente ci ritornerò, ma non è mia intenzione annoiarvi. Chiudo la riflessione soffermandomi solo un attimo sull'insoddisfazione genereale che questo sistrema ha portato nella nostra società e su come erroneamente la si colleghi allo stato economico. Sempre più spesso mi capita di incontrare persone che sono insoddisfatte non tanto del trattamento economico a loro riservato, ma dalle condizioni di vita, caratterizzata da troppo tempo dedicato ad un lavoro che non da soddisfazioni e troppo poco da dedicare a ciò che piace davvero o alle altre persone ed il tentativo di riempire il vuoto dell'anima con gli oggeti non sazia!

Se avete ancora qualche minuto di tempo vi consiglio la visione di un video che spiega molto bene perché il modello economico attuale non è adeguato ne dal punto di vista economico ne da quello etico.


Buona visione e buona riflessione!!

Emanuela

mercoledì 23 ottobre 2013

Periodaccio, ma torno presto!

Accidenti da quanto tempo che non scrivo!!

E' stato un periodo un pò fitto di impegni personali, ma non mi sono dimenticata che avevo promesso di aggiornarvi riguardo l'efficacia dello zenzero come antiinfiammatorio.

Dunque, ho bevuto la mia bella tisana, ottenuta così come descritto nel post precedente, dal 11 di ottobre fino ad oggi (13 giorni). Da quando ho iniziato devo ammettere che il dolere cervicale è sparito. Sarà stato veramente lo zenzero?? Prometto che un giorno di questi smetterò di bere la miracolosa pozione, ma per ora non sono ancora pronta a rischiare di perdere il ritrovato buono stato di salute.

Nel frattempo sono diventata anche assidua nel fare gli esercizi per la cervicale, mattina, sera ed ogni qualvolta ne sento il bisogno. Mi sono accorta che grazie alla costanza, il mio tratto cervicale è più mobile, meno contratto.

Vi posto un link nel quale gli esercizi sono spiegati molto bene. Occhio a rispettare gli accorgimenti.

https://www.youtube.com/watch?v=fj0U1rE5yUg

Manca però un esercizio che rinforza la muscolatura profonda. Si esegue sempre da seduti. Portate avanti il mento e poi indietro, come a mimare la camminata della gallina (o Totò).

A presto!


venerdì 11 ottobre 2013

Zenzero mon amour...

Ciao a tutti, 
purtroppo a causa della mia cervicale e di alcuni esami medici effettuati nei giorni scorsi, ho sospeso temporaneamente le mie attività disoccupamente.

Tuttavia ho qualcosa di interessante da raccontarvi. Parlando dei miei problemi di dolori cervicali, un amico mi ha consigliato di provare lo zenzero. A quanto pare, ricerche scientifiche dimostrano che lo zenzero sia fresco sia secco, ha proprietà simili a quelle dell'aspirina o dell'ibuprofene, ovvero, agisce come antinfiammatorio e antidolorifico (e antiaggregante), ma senza gli effetti collaterali dei due farmaci citati. 

Prendo al balzo il consiglio e corro a comprare una radice di zenzero fresca. Al costo di 37 centesimi mi sono portata a casa un bel rizoma da un etto di ginger. Ieri sera è cominciato l'esperimento. Ho preparato una tisana tagliando 5 fettine di zenzero (circa 1 cm) privato della buccia. Ho scaldato circa 300 ml di acqua in un pentolino e, raggiunto il bollore, ho aggiunto lo zenzero sbucciato a fette (2 fettine) e lasciato bollire per circa 5 minuti. Ho versato la bevanda profumata in una tazza e addolcito con un cucchiaino scarso di miele d'arancio. 
Aromatica e piccantina. Buonissima!!

Oggi dopo pranzo ne ho preparata un'altra. Non so se funzionerà contro il dolore, certo è che ha indubbie proprietà digestive ed è una bevanda piacevole soprattutto nelle giornate fresche. Non vi elenco le numerose proprietà di questo rizoma (fusto modificato di una pianta, con funzione di riserva) perché è possibile trovare tantissime notizie già pubblicate. Per comodità vi riporto un paio di link letti da me, ma considerate che ve ne sono molti altri:




Quello che voglio fare io è verificare se funziona. Quindi vi farò sapere se l'uso di questo espediente riuscirà a tenermi lontana dai FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei).

A presto!

Emanuela


venerdì 4 ottobre 2013

Oggi non è giornata ...

Ciao a tutti,

oggi proprio non è giornata. E' da un anno circa che lotto con una fastidiosa cervicalgia che periodicamente si fa sentire con violenza. Oggi è uno di quei giorni. Ho provato di tutto: antinfiammatori, ginnastica, terapia del caldo ... nulla serve. L'effetto è solo temporaneo. Purtroppo la posizione a PC aumenta il dolore, quindi oggi non riesco a fare ciò che avevo programmato.Qualche giorno di riposo e torno tra voi. Intanto sono riuscita ad aggiungere la ricetta salvapranzo-recupera-avanzi che spero vi piaccia.

Ci risentiamo presto!

giovedì 3 ottobre 2013

Dessert allo yogurt

Ciao a tutti, 

ieri sera ho testato il mio yogurt con mia sorella e mio cognato, servendolo come dessert al cucchiaio. Risultato: è piaciuto!! Dà molta soddisfazione quando quello che facciamo ottiene un riscontro positivo. Ecco cosa ho fatto.

Dessert allo yogurt

Ingredienti

Coppette ai frutti di bosco
Frutti di bosco misti (oppure fragoline, lamponi o qualsiasi frutto goloso ispiri la vostra fantasia) anche surgelati
Zucchero (anche grezzo)
Miele per guarnire
Yogurt fatto in casa

Coppette alle noci e miele
Granella di noci (oppure mandorle, nocciole o pistacchio)
Miele di acacia
Cacao amaro per guarnire
Yogurt fatto in casa
  

Procedimento

Coppette ai frutti di bosco
Con un dito, prendere una piccola quantità di miele e cospargerlo nella parte interna del bordo del bicchiere, formando una striscia tutto intorno al bordo. Inserire il bicchiere cosparso di miele nello zucchero in modo che parte di quest'ultimo rimanga attaccato al miele dando un effetto nastro intorno al bordo del bicchiere. Per questo passaggio usare solo zucchero bianco. Porre sul fondo del bicchiere i frutti di bosco per 1/3 del volume e cospargervi sopra un pochino di zucchero. Porro lo yougurt sopra la frutta, riempiendo i 2/3 del bicchiere. Guarnire con frutta e zucchero a granelli. 

Coppette alle noci e miele
Tritare una noce in modo da ottenere una granella. Con un colino, cospargere del cacao sul fondo e sui bordi del bicchiere. Riempire i 2/3 del bicchiere con lo yogurt. Cospargere delicatamente la superficie dello yogurt con la granella di noce. Con un cucchiaino, colare del miele sulle noci. 

Ecco il risultato:







Non sono molto brava come fotografa, spero che le immagini rendano l'idea. 
Io ho utilizzato dei bicchierini perché volevo l'effetto assaggini. Chiaramente si può utilizzare dei bicchieri più grandi se, ad esempio, li si vuole proporre al posto del the delle cinque. 

Analisi dei costi:

mix bosco surgelato da 300g --> € 3,39  

Le noci le avevo già in casa, quindi non so dire di preciso quanto costano, ma penso (anche se non sono sicura) che a parità di costo rendano qualche bicchierino in più.
Diciamo però che con 300g di frutti di bosco o di noci fate un buon numero di bicchierini. Sicuramente è possibile ridurre ulteriormente la spesa utilizzando frutta fresca di stagione.
Zucchero, miele e cacao li avevo già in casa, ma il quantitativo necessario è irrisorio. 

Insomma un dessert d'effetto con una spesa non proibitiva.

Per oggi è tutto, chissà cosa mi inventerò per domani. Lo soprirete solo leggendo!

Buon pomeriggio e buoni assaggini!

mercoledì 2 ottobre 2013

Aggiornamento yogurt fatto in casa.



Ciao a tutti, 
ieri sera alle 21 (dopo 8 ore) ho controllato il mio esperimento. Lo yogurt nei due thermos si era formato, anche se risultava piuttosto liquido; quello nel vasetto di vetro si stava addensando molto lentamente. 

Ho deciso di togliere lo yogurt dal mio vecchio thermos, anche perché non tiene bene la temperatura ed ormai era freddo. L’ho messo in un vasetto di vetro e riposto in frigo. Quello nel thermos porta vivande è stato mescolato, intiepidito a bagnomaria e rimesso nel thermos riscaldato con acqua calda. Quello nel vasetto di vetro l’ho lasciato li dov’era. 

Questa mattina ho tolto lo yogurt dall’ultimo thermos e riposto in frigo, visto che questa mattina avevo un appuntamento per una visita medica e non potevo occuparmene subito. 

Finalmente ora posso trarre le somme del mio esperimento. 

Lo yogurt prodotto con i due thermos, dopo essere stato messo in frigo per qualche ora, appare uguale per consistenza, quindi possiamo dire che 8 ore di fermentazione sono sufficienti. Dopo essere stato raffreddato lo yogurt si è addensato ancora un po’: la consistenza è cremosa e vellutata anche se un pochino più liquida di quanto mi aspettavo. Questo potrebbe dipendere dal calore non costante della fermentazione o dall’innesto troppo scarso. Il sapore è poco acido e dolciastro. Ho acquistato dei frutti di bosco surgelati e questa sera mia sorella e mio cognato mi faranno da cavie … vi farò sapere che cosa ne pensano. Ne terrò un pochino da parte come innesto per il prossimo giro. 

Quello lasciato nel vasetto si è addensato, ma dall’odore direi che non è merito dei fermenti lattici aggiunti. Probabilmente qualche ceppo presente naturalmente nel latte pastorizzato (che non è sterile) che cresce meglio a temperatura ambiente (circa 23 gradi) rispetto che a 37° C ha avuto la meglio. Lo butto via. Fortunatamente si tratta solo di un centinaio di millilitri. 

Oggi non riesco a mettere in piedi altri esperimenti passatempo, perché stasera come vi ho già accennato ho ospiti. Menù? Pasta speck e zafferano e salsiccia con patate al forno! E per finire già sapete quale sarà il dolce :-)!

Buona serata a tutti!!