lunedì 6 luglio 2015

I fondamentali del campeggio

Ciao a tutti, 

si avvicina il mio soggiorno al mare rigorosamente in CAMPEGGIO!!! Adoro il campeggio, la vita all'aria aperta, la sensazione di libertà. Quest'anno inaugureremo la nuova tenda Vis a Vis 4 VIP della Bertoni.

Diversamente dalla vecchia tenda a tunnel questa presenta una veranda più ampia e completamente chiudibile in caso di pioggia (caduta abbondantemente la scorsa estate) e due stanze da due persone SEPARATE, così magari questa estate riuscirò a dormire senza il mio piccolino che ogni due su tre abbandona il suo materassino per approdare al mio.

Speriamo di aver scelto bene. Vi farò una recensione e posteriori. 

La vecchia tenda ho deciso di venderla, visto che era ancora in ottimo stato. Parlando con il compratore mi sono resa conto che ci sono sempre più persone che si avvicinano al campeggio, ma che non sanno assolutamente da dove cominciare. 

Sono lieta di presentarvi la mia mini-guida al campeggio! Prenderò in esame passo passo tutto ciò che occorre per una vacanza in campeggio che non faccia rimpiangere l'albergo, considerando principalmente ciò che serve per vacanze medio-lunghe. 

Cominciamo con i fondamentali:

La tenda

Igloo, canadese, a tunnel, a casetta: venghino signori, venghino!! Ce n'è per tutti i gusti!!
Non è mia intenzione descrivere i diversi tipi di tenda, ma darvi alcuni consigli per poter scegliere la tenda giusta per le vostre esigenze.
Per chi vuole fare delle vacanze itineranti, che prevedono il montaggio e lo smontaggio ripetuto della tenda, i modelli da preferirsi sono quelli a igloo e canadese. Il modello canadese è pratico da trasportare e leggero, ma piuttosto complicato da montare e ormai sta perdendo piede a favore del modello a igloo, che oltre ai già citati vantaggi della canadese, risulta anche agile nel montaggio.

Tenda canadese da campeggio
Tenda canadese
Tenda a igloo
Questi due tipi di tenda, ideali per vacanze lampo o itineranti e in montagna, hanno però uno spazio angusto, che costringe ad entrare accovacciati e spesso non prevede lo spazio per riporre i bagagli all'interno, risultando scomode in caso di lunghi periodi di campeggio e per la famiglia. Se infatti l'obiettivo è quello di montare la tenda e godersi la vacanza per 15 giorni, un modello a tunnel o a casetta sono l'ideale. La tenda a tunnel, compatta da chiusa e facile da montare grazie al sistema a tubi flessibili tipico delle tende a igloo, è il modello che riscuote il maggior successo perché associa alla flessibilità un ottimo spazio vitale interno, essendo composta da una camera da 3-4-6 persone, spesso divisibile in due e da una veranda anteriore richiudibile in caso di pioggia, utilizzabile per riporre al coperto frigo o valigie o nei modelli più ampi, tavolo e sedie. Una variante del modello a tunnel è quello scelto da me quest'anno, che permette di avere una maggiore privacy grazie alle camere separate. Il massimo della vivibilità si raggiunge tuttavia con le tende a casetta, che come dice il nome, sono delle vere e proprie casette composte da uno o normalmente più stanze e uno spazio veranda molto ampio in cui è possibile alloggiare tavolo, sedie e anche la cucina. Benché questa sia la soluzione ideale per la famiglia, bisogna tenere presente che tende di questo tipo occupano molto spazio una volta richiuse e che il loro montaggio può risultare impegnativo.
Risultati immagini per tipi di tende da campeggio
Tenda a tunnel

Risultati immagini per tipi di tende da campeggio
Tenda a casetta

Per maggiori info: 
www.tende-campeggio.it/
www.campeggiotende.it/
www.ferrino.it/

Il materassino

Per quanto riguarda il materassino vi consiglio di investire qualche euro in più, ma di comprarlo di buona fattura. Il riposo può essere infatti un momento di difficoltà a causa del caldo e dei rumori provenienti dagli altri campeggiatori. Se poi il materasso non è comodo, dormire può diventare veramente difficile e le notti insonni rischiano di rovinarvi la vacanza. Un materassino floccato gonfiabile è quello che vi consiglio perché unisce un buon supporto per la schiena e un buon grado di isolamento da terra, cosa da non trascurare se si va in campeggio a giugno, quando le giornate sono calde, ma le notti sono ancora freschette. Vi consiglio inoltre di prenderlo di altezza massima di 15-20 cm per evitare eccessivo ingombro, a meno che voi non possediate una tenda a casetta, nella quale una brandina potrebbe risultare la scelta ideale. 

Il sacco a pelo

Per gli stessi motivi elencati sopra, anche il sacco a pelo va scelto bene tenendo conto delle proprie esigenze. Se si stanno per fare vacanze estive in una località calda, il sacco a pelo deve essere idoneo a temperature alte (temperatura di utilizzo intorno ai 20 °C) viceversa se si vuole andare in alta montagna in primavera il sacco a pelo dovrà garantire il calore ed essere quindi idoneo per basse temperature (temperatura di utilizza intorno ai 10 °C). 
L'imbottitura del sacco a pelo insieme al materiale di rivestimento determina qualità e prezzo. L'imbottitura può essere sintetica o in piumino (o piuma) d'oca. Quest'ultima garantisce leggerezza e traspirabilità, ma tende ad assorbire l'umidità sia ambientale sia vostra e a dare una sensazione di freddo durante la notte. Inoltre a qualcuno può creare qualche problema di tipo etico. Gli attuali materiali sintetici pur non arrivando al grado di confort della piuma in termini di traspirabilità e leggerezza sono molto validi e meno igroscopici, meno delicati per quanto riguarda la manutenzione e meno costosi. Il rivestimento può essere in cotone o in poliestere. Inutile dire che il cotone garantisce una migliore sensazione di freschezza, soprattutto in estate rispetto al poliestere. Tuttavia sono ormai presenti in commercio i sacchi-letto in cotone da inserire nel sacco a pelo. Questi hanno il vantaggio di permettevi di dormire solo con il lenzuolo addosso in caso di notte particolarmente calda, di avere il cotone sulla pelle e di poter essere lavati al bisogno anche in campeggio, garantendo quindi l'igiene. 
Per quanto riguarda la forma quelli a coperta sono più comodi e freschi rispetto a quelli a mummia e quindi consigliabili in caso di campeggio estivo. 

Il tavolo

Poco da dire sul tavolo che chiaramente deve essere adeguato al numero di commensali. In commercio potete trovare tavoli che si chiudono a valigia e tavoli a tapparella. Io sinceramente ho optato per il secondo tipo, che una volta chiuso, occupa spazio principalmente in altezza. Sconsiglio invece soprattutto per soggiorni lunghi le soluzioni all-in-one, in cui tavolo e sgabelli compongono un'unica struttura. Queste soluzioni, ottime per un pic nic, non si adattano alle dimensione delle persone e possono risultare scomode se ci si vuole soffermare a tavola un po' di più, magari dopo cena, per sorseggiare una birra fresca in compagnia. 

La sedia

Le cose da portare in campeggio sono molte e spesso lo spazio per la sdraio non c'è. Allora diventa importantissimo avere almeno delle sedia comode che saranno l'unica alternativa al materassino. Io consiglio delle belle sedie da regista con i braccioli e la seduta ampia e comoda. Occupano un pochino di spazio in più in macchina, ma potrete leggere il giornale sorseggiando il caffè senza schiena o giunture doloranti. Ricordate che per i più piccoli esistono anche i seggioloni da campeggio che si possono utilizzare fino ai 10 anni (in questo modo si ammortizza la spesa).

Cosa ne pensate? Complicato? Divertente direi!! Quindi che fate? Campeggiate anche voi??

Emanuela




venerdì 3 luglio 2015

Chi non muore....

Ciao a tutti,

il mio breve periodo da dipendente statale è terminato!!

Si lo so, c'è poco da essere felici, ma ormai ho imparato a gioire della quotidianità. 

A novembre dello scorso anno sono infatti stata chiamata dalla mia ex-scuola superiore (che emozione!!) per insegnare scienze della terra e chimica al biennio. Devo dire che nonostante la mia avversione per le scienze della terra (sono una biologa non una geologa...), ho accettato come un assetato accetta un bicchiere d'acqua.

Tirate le somme, i pochi mesi come insegnante delle scuole superiori sono stati molto positivi. Ho conosciuto tante belle persone tra colleghi e studenti e alcune che sarebbe stato meglio non conoscere, ma si sa, sono gli eventi ostili che ci fanno crescere e maturare. 

Ora mi godo il meritato riposo, perché devo anche ammettere che, dato le mie condizioni di salute non proprio delle migliori, adesso sono un pochino stanca. 

Ma sono contenta, molto contenta, di ciò che è stato e di quello che ho fatto nonostante le difficoltà. 

E sono anche contenta di riprendere a scrivere in questo blog che mi ha salvato dalla solitudine nel lungo periodo di disoccupazione. 

Bentornata a me quindi e nell'attesa che si apra la prossima porta ne approfitto per fare due chiacchiere con voi!!

Emanuela



mercoledì 2 aprile 2014

Porta ovetti per la Pasqua!

Ciao a tutti,

da quanto tempo non aggiorno il mio blog!

Il fatto è che sto studiando tanto nella speranza di rilanciarmi nel mondo del lavoro. Sono arrivata alla conclusione che se continuo a sperare di essere assunta in un periodo così complicato, rischio di morire sperando. 

Allora, anche grazie ad una collaborazione con un gruppo di persone che crede in me e mi ha infuso un pò di fiducia, ho deciso di investire in formazione e di pianificare la possibilità di mettermi in proprio. D'altronde si dice aiutati che Dio ti aiuta!

Sono terrorizzata all'idea! In passato ho già fatto scelte sbagliate e temo di incappare in un altro errore di valutazione. Sono però ancor più terrorizzata da questa situazione di stallo esistenziale e quindi si raccoglie il coraggio e si parte!

Prima di ritornare sui libri volevo suggerirvi un lavoretto carino da fare con i vostri bimbi, che può diventare un regalo per i nonni. E' un lavoro adatto a bambini che abbiano già acquisito una buona manualità. Spero vi siano avanzate un pò di stelle filanti, perchè è il nostro materiale di partenza. In caso contrario potete utilizzare delle strisce di carta colorata. Per ritagliarle correttamente e averle tutte della sterra larghezza, potete utilizzre la macchinetta della pasta e precisamente, l'accessorio per fare le tagliatelle. Provare per credere!

Cestino pasquale!

Occorrente:
  • stelle filanti o strisce di carta colorata
  • colla stick
  • colla vinilica o vernice per decoupage
  • ovetti di cioccolato
Procedimento: 

Iniziate avvolgendo una stella filante molto stretta su se stessa fino ad ottenere un piccolo rocchetto. Fermate l'estremità con la colla stick. Ponete della colla stick sopra il punto di chiusura e attaccate una seconda stella filante di colore diverso. Avvolgete anche questa seconda striscia. 

Continuate ad attaccare stelle filanti fino a raggiungere un diametro di 10 cm. A questo punto delicatamente effettuate una pressione al centro e date al lavoro una forma a campana. Potete fare il fondo piatto, come ho fatto io, oppure tondo. In quest'ultimo caso dovrete poi fare dei piedini avvolgendo 1 o 2 stelle filanti, per permettere al cestino di stare in piedi. Con un pennello ricoprite il cestino di colla vinilica o, meglio ancora, di vernice fissante per decoupage. Fate questa operazione sia all'esterno sia all'interno del lavoro. Lasciate asciugare un paio d'ore per la colla vinilica, oppure il tempo necessario specificato dall'etichetta del prodotto per decoupage. 


Una volta asciutto, attaccate con la colla vinilica gli eventuali piedini (alemno 3) sul fondo e lasciate asciugare la colla.  Ponete all'interno del cestino una stella filante decorativa e gli ovetti di cioccolato. 


Potete utilizzare il cestino (magari più di uno) anche per servire gli ovetti a fine pranzo pasquale! Per farne un bel regalo, avvolgete il cestino con carta da pacchi trasparente e finite con un bel nastro colorato. 

Torno ai mie studi.

Buona giornata!

Emanuela





mercoledì 26 febbraio 2014

Rimedi naturali contro il raffreddore

Ciao a tutti, 

è un bel pò che non scrivo. Sono rimasta vittima di un lavoretto a tempo super determinato, dei malanni di stagione e della noia più grigia.

Quindi mi sono un pochino seduta ad aspettare l'ispirazione.

Mentre aspettavo, cercavo anche di recuperare la funzionalità delle mie vie respiratorie, chiuse e congestionate, con fumenti al timo e tisana alle spezie. 

Devo dire che i rimedi della nonna sono sempre efficaci. Per chi non lo sapesse il timo ha proprietà antibatteriche grazie al timolo, un fenolo che conferisce a quest'erba il suo caratteristico profumo. Facendo bollire mezzo cucchiaino di foglie secche (quelle che si usano in cucina) in un litro d'acqua e successivamente aspirando i vapori due/tre volte al giorno, si ottiene un duplice effetto, fluidificante dei vapori caldi e disinfettante del timo, aiutando a prevenire la sinusite. Provare per credere!

Se a questi benefici fumenti associamo anche una tisana con proprietà antibatteriche, antiinfiammatorie e antipiretiche il gioco è fatto. 

Ottenere questo infuso salutare è semplice. Ecco gli ingredienti:
  • 3 fettine di zenzero
  • 1/4 di stecca di cannella (circa 3 cm)
  • 2 chiodi di garofano
  • un pizzichino di noce moscata in polvere
  • 300 ml di acqua
Mettete l'acqua a bollire e quando sta per raggiungere il bollore, aggiungete gli ingredienti. Lasciate bollire circa 5 minuti. Spegnete e lasciate sedimentare qualche minuto. Versate in una tazza e dolcificate con miele, dall'effetto emolliente. 

Lo zenzero ha note proprietà antiinfiammatorie e leggermente antipiretiche; cannella e chiodi di garofano sono due eccezionali antibatterici, antimicotici e antivirali; la noce moscata ha un effetto depurativo e sedativo, ideale per la tisana della sera. Attenzione a non eccedere proprio con quest'ultimo componente: alte dosi di noce moscata provocano allucinazioni.

Data la difficoltà negli ultimi tempi di trovare lo zenzero fresco e l'impossibilità di trovarlo secco, ma a fette, ho deciso di autoprodurmi la mia scorta di zenzero secco a fette, ideale per preparare le tisane. 

Ho acquistato 4 bei rizomi di zenzero. Li ho sbucciati (uno alla volta), sciacquati e tagliati a fettine di circa 3 mm. Ho adagiato le fettine sul cestino per cuocere a vapore i cibi e ho posto il tutto sul temosifone. 24 ore di attesa, rigirando di tanto in tanto le fettine et voilà! Lo zenzero secco!

Zenzero secco: a sinstra le fettine fresche, a destra dopo 24 ore di essiccazione. 
Ponete le fettine secche in un barattolo di vetro chiuso e riponetelo lontano da calore ed umidità. Usandone 2/3 fettine otterrete una tisana con le stesse caratteristiche benefiche di quella ottenuta con lo zenzero fresco, ma dal sapore meno pungente.

Per oggi è tutto. 

A presto

Emanuela



venerdì 14 febbraio 2014

Oggi, illuminiamoci di meno!




Ciao a tutti,

oggi ricorre come ogni anno la giornata dedicata al risparmio energetico.


L'iniziativa si chiama "M'illumino di meno" ed è la più grande campagna di sensibilizzazione verso il risparmio energetico, giunta ormai alla decima edizione.

Come possiamo aderire a questa iniziativa?

Oggi tra le 18 e le 19.30 spegnamo tutte le luci e gli elettrodomestici e programmate una cena a lume di candela! Quale giorno migliore potevano scegliere se non San Valentino?

Questo per me sarebbe il terzo anno di adesione all'iniziativa, ma purtroppo questa sera all'orario prestabilito sarò di ritorno da una lezione di biologia.

Per maggiorni informazioni:

http://caterpillar.blog.rai.it/milluminodimeno/

https://www.facebook.com/milluminodimeno

Buon risparmio energetico!

Emanuela

mercoledì 12 febbraio 2014

Periodo di riflessione ...

Ciao a tutti,

è un pò che non scrivo. Ho avuto un pochino di cose da fare e mi sono ritagliata del tempo per pensare. 

Pensare a come uscire dall'impasse della mia situazione lavorativa e di salute. 

Per quanto riguarda il lavoro, ho ricominciato ad inviare CV, anche fuori regione e mi sono iscritta ad un concorso. 

Non sono molto speranzosa: alcuni CV inviati fuori regione sono stati scartati il giorno dopo l'invio ed il concorso prevede un intenso periodo di studio e una lunga selezione, sempre sperando che non si tratti di gioco già fatto, in tal caso sarebbe tutto inutile. 

Fuori da Milano, forse per la lontananza dall'università, le offerte di lavoro sono rare, ma hanno un numero di candidati inferiore a quello che accadrebbe allo stesso annuncio in Milano. Questo dà sicuramente un vantaggio in termini di visibilità, ma lo svantaggio è che potrebbero non prendere sul serio la mia disponibilità al trasferimento. Non demordo e stamattina ho inviato un altro CV.

Mi chiedo però se il mio poco entusiasmo si "senta" nelle mie lettere di presentazione ... 

Nei prossimi giorni inizierò anche a studiare per il concorso, mi sa che dovrò abbandonare un pochino questo blog. 

Per quanto riguarda la mia salute, sto leggendo, tanto. Ho intenzione di provare ad utilizzare i metodi naturali nella speranza di riuscire a fare abbassare le mie piastrine prima di arrivare all'utilizzo di farmaci con effetti collaterali pesanti. 

Forse sono un'illusa e pecco di superbia, ma essere riuscita a tenere a bada il morbo di Cronh per più di 10 anni senza utilizzare cortisone ed immunosoppressori, mi fa pensare di poter compiere lo stesso percorso anche per la trombocitemia. 

Non so se sia possibile, anche perché i sintomi sono subdoli e non mi danno molto preavviso, ma non riesco a darmi per vinta senza tentare. D'altronde c'è chi guarisce da tumori maligni, perché non potrebbe essere lo stesso per uno benigno?

La cosa è tutt'altro che semplice e richiederà impegno per modificare il mio attuale stile di vita, ad iniziare dall'alimentazione. A tal proposito nella pagina delle ricette vi posto una ricetta ricca in omega 3 e antociani.

Intanto ho scoperto che il ginkgo biloba ha attività antiaggregante pari all'acido acetil salicilico, ma con minor effetti sullo stomaco: questo potrebbe essere un buon sostituto al mio antiaggregante quotidiano.  

Mi chiedo se il mio ematologo sarà d'accordo o se indietreggerà inorridito. Io dico la seconda! 

Inoltre ho un'altra idea in testa, ma è un pò complicata ed in questo blog ho deciso di non prendermi troppo sul serio :-) quindi per ora, la tengo per me!

Quindi torniamo alle cose divertenti da fare!!

Allora, il mio sapone sta maturando bene! E' bianco ed inizia ad essere della giusta durezza. Nel caso abbiate voluto provare anche voi, ricordate di girare le forme ogni tanto per farlo asciugare bene da tutti e due i lati. 

Ho termianto il primo paio di babbucce, fatte con i ferri. Che ve ne pare?

Sono anche antiscivolo!


Lo ammetto, non sono bellissime, ma vi assicuro che quelle che sto facendo con l'uncinetto sono più carine!

Per renderle antiscivolo ha acquistato in un negozio di hobbistica un pennarello 3D per tessuti a ben 4,20 euro. Si applica, si fa asciugare e poi di "gonfia" con l'asciugacapelli.

un'ultima cosa: mi sono iscritta ad un gruppo per riuscire ad avere in dono un pochino di granuli di kefir di latte. Se mi va in porto a breve vi parlerò anche di questo. 

Per oggi è tutto.

A presto

Emanuela



giovedì 6 febbraio 2014

Finalmente il sole!!

Ciao a tutti,

finalmente oggi il sole ci ha fatto l'onore di farsi vivo! La giornata parte con tutto un altro spirito!

Ieri ho fatto veramente fatica ad arrivare a sera, pioggia fuori ed umore a terra. Cosa ho fatto? La calzetta! Non sto scherzando, ho preso uncinetto e lana ed ho cominciato a fare delle babbucce per il mio piccino. Dicono che il lavoro manuale faccia bene allo spirito. Ma si, proviamole tutte. 

Le babbucce non sono ancora pronte, ma appena saranno finite vi posto foto ed istruzioni. 

Cosa ne pensate dello yoga?

Per uscire dal circolo vizioso della casalinga disperata oltre a trovare qualcosa da fare, è buona prassi prendersi cura di se nel corpo e nello spirito. Nello spirito come già vi ho detto, ho cominciato e proseguo il mio percorso, ma nel corpo andiamo maluccio!
Visto che il tempo non collaborava, ho deciso di cominciare a muovermi in casa. Ho rispolverato una vecchia guida di salute naturale che riporta le spiegazioni per effettuare alcuni esercizi yoga e l'altro ieri mattina, di buon'ora, ho fatto una mezz'oretta di esercizi, constatando con vergogna di avere perso la flessibilità di una volta.

OK, andiamo tanto maluccio, ma con un pochino d'impegno e buona volontà penso di potercela fare a riconquistare un pò di forma fisica. 

Parte la sfida: riconquistare flessibilità prima della primavera. D'ora in poi tutte le mattine si ripete.

Ho scelto lo yoga perché tra tutte le discipline è quella che maggiormente fonde mente e corpo: al termine degli esercizi il tuo fisico si è sciolto e la tua mente rilassata. E' una disciplina che mi ha sempre affascinata. 

Se vi interessasse saperne di più, vi inserisco il link della prima lezione di Arianna Alessandri, una maestra di yoga. Su you tube ci sono tantissi video, ma per chi si approccia per la prima volta a questa disciplina penso che siano meglio due parole in più che una in meno e lei è molto brava.




Mi sa che oggi una passaggiata non me la toglie nessuno, bisogna cogliere l'attimo! 

Un consiglio per non incappare nei raffreddori dei fine inverno conseguenti all'entusiasmo di vedere il sole? 

Aggiungete 10 gocce di propoli in tintura madre alla vostra spremuta d'arancia quotidiana. La propoli ha attività antibatterica (è considerata un antibiotico naturale) e potenzia l'assorbimento della vitamina C contenuta nella spremuta! 

Vi saluto, il sole mi aspetta!

Namastè

Emanuela